Struttura
composta da quattro pareti attrezzate, una arrampicata
in corda, una pertica in acciaio inox, una fune di
risalita, una arrampicata...Dettagli »
Il riciclaggio delle raccolte differenziate degli imballaggi
in plastica ha aperto una nuova frontiera nella realizzazione
di manufatti destinati all’esterno, ovvero dove è
particolarmente aggressiva l’azione degli agenti atmosferici.
Oltre dieci anni di ricerca e sviluppo hanno consentito di definire una miscela di
imballaggi in plastica post-consumo che garantisca
l’ottenimento di materiale innovativo utilizzato
per la realizzazione di strutture per l’esterno.
Raggiungere il livello qualitativo oggi garantito
è stata impresa complessa per il contrasto tra i due
obiettivi fondamentali dell’azienda: garantire
assolutamente qualità e sicurezza e,
contemporaneamente, assicurare l’impiego delle plastiche
provenienti dalla raccolta differenziata “urbana”, che
rappresentano il vero problema in termini di smaltimento,
rinunciando alla più facile soluzione dell’impiego di scarti
industriali sostanzialmente omogenei.
La plastica riciclata ha una formulazione che vede la presenza del 60–80% di plastiche
provenienti dalla raccolta differenziata di imballaggi
primari, con l’ulteriore aggiunta di LDPE (polietilene
a bassa densità) nella quota restante, comunque
proveniente dal riciclaggio di raccolte differenziate di
imballaggi in plastica. Quindi si tratta di un materiale riciclato al 100%.
Ogni chilogrammo contiene: circa 20 contenitori quali bottiglie, flaconi, vaschette, etc. e l’equivalente di 70 sacchetti per la spesa.
Un tempo esclusivamente presumibili, le caratteristiche
qualitative rappresentano una certezza determinata da oltre dieci anni di presenza sul mercato e le sperimentazioni compiute sono state scuola per lo sviluppo di sempre più valide applicazioni.
E’ quindi prima di tutto l’esperienza sul campo che ha individuato caratteristiche quali:
• facile lavorabilità
• resistenza agli agenti atmosferici
• inattaccabilità da batteri, funghi e muffe
• elevata resistenza alla nebbia salina
• costanza del colore nel tempo in quanto pigmentato in massa
• elevato isolamento elettrico
• resistenza a compressione
• materiale atossico
di contro si è dovuto ovviare ad una minore resistenza a flessione rispetto ai prodotti che è destinata a sostituire, strutturando opportunamente il profilato con armature metalliche inglobate nella matrice plastica.
ARREDI URBANI
Panchina Vietri
Larghezza cm 78 - Lunghezza cm 194 - Altezza cm 42
Balaustra modulare per recinzione e delimitazione
percorsi in parchi o giardini costituita da montanti
quadri e pannelli a crociera in profili di PLRE.
La plastica riciclata si è dimostrata particolarmente adatta per le applicazioni per esterno, ed ancor più laddove i problemi di invecchiamento del legno possono rappresentare elementi di rischio per l'integrità delle strutture realizzate e per
la sicurezza degli utenti; tale elemento assume una ancor maggiore importanza quando tali utenti sono bambini.
E’ grazie alle particolari caratteristiche di durata nel tempo e di resistenza che la prima applicazione ipotizzata per Neolite, ormai più di dieci anni fa, è stata nel settore della realizzazione delle attrezzature ludiche per l'infanzia.
Per l'assemblaggio si usano viti in acciaio zincato, mentre è stato escluso l'impiego di chiodi. La scelta è stata dettata dalla considerazione che la
plastica riciclata ha una elevatissima resistenza agli agenti atmosferici ed all’invecchiamento,
pertanto anche tutti gli accessori impiegati (armature e viteria) devono garantire la medesima durata.
La pigmentazione è in massa, ovvero l'intero spessore dei profilati impiegati è pigmentato. La conseguenza è che in caso di graffi o scalfiture dei manufatti, si può riportare la superficie del prodotto al suo stato originale con una semplice levigatura dei profili.
Dopo un'esperienza nella realizzazione e nell’assemblaggio di
plastica riciclata che parte dal 1988, nel corso dell’anno 2000 è stata avviata una fase di totale rinnovamento delle linee di prodotti, con l’inserimento di elementi modulari che consentano una progettazione basata su criteri di economicità e di flessibilità per i tecnici incaricati allo studio delle aree verdi: è così nata la Linea Wood.
Il criterio base adottato nella progettazione delle attrezzature è quello della modularità. Con opportune combinazioni dei moduli è possibile ottenere strutture anche di grandi dimensione e dallo sviluppo complesso, mentre semplici combinazioni rappresentano alcuni “Villaggi” base della nostra produzione, che ormai hanno assunto una loro identità commerciale, ma che non vogliono rappresentare una limitazione nella progettazione delle strutture complesse ottenibili. Proprio perché siano evidenti le potenzialità progettuali
nell’uso dei moduli, al termine della presentazione dei Villaggi standard abbiamo voluto creare un’ipotesi progettuale complessa, che vuole solo essere una delle possibili soluzioni che la modularità progettuale può offrire. Un altro importante vantaggio che questa soluzione apporta è quello del dilazionamento di un investimento nel tempo, installando moduli in periodi diversi, senza doversi preoccupare delle possibili differenze di aspetto, in quanto il materiale, a differenza di altri, è inalterabile nel tempo.
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